venerdì 8 novembre 2013

GELO DI "MELLONE" BIANCO

Prima di iniziare il racconto e proporvi la ricetta desidero fare un breve inciso linguistico per tutti coloro che avranno rabbrividito leggendo “mellone”. La doppia consonante nella parola melone non è un errore di ortografia. In Sicilia si dice così per consuetudine e in realtà, fermandosi a riflettere sulla dizione, il suono del lemma diventa pieno, la lingua nella pronuncia della doppia elle di fatto si arrota sul palato solleticandolo e prefigurando il sapore dolce del frutto che regna sulle tavole siciliane da fine agosto sino a gennaio.

Ma bandendo alle ciance lessicali… Un caro amico, parlando qualche settimana fa, mi disse: ma perché non ti inventi qualche ricetta col mellone bianco che è il frutto di stagione? Gli risposi che già qualcosa avevo in mente e avrei voluto sperimentarla quanto prima.
L’occasione si presentò di lì a poco quando mi chiesero di organizzare una serata culinaria al Settimo Cielo di Menfi, locale molto bello nel corso principale del piccolo centro agrigentino. Menfi è famosa per la sua significativa produzione viti-vinicola e per il suo territorio poco contaminato dal cemento, con le dolci colline ricoperte da vigne e ulivi che declinano al mare, tanto incantevole da essersi meritato negli ultimi anni la denominazione Menfishire.
Dopo averci pensato per qualche giorno ed essermi confrontata sia con il mio “suggeritore” sia con altri cari amici buongustai, ho elaborato un menù realizzato con prodotti stagionali e allo stesso tempo ricercato che, con un pizzico di orgoglio, vi posso dire ha riscosso grande successo tra gli astanti i fruitori di quella splendida serata di metà ottobre.
Uno degli hors d’oeuvre ha visto come protagonista proprio il melone bianco. Ho infatti realizzato una rivisitazione del classico “melone e prosciutto” proponendo il frutto nella versione “gelo”. Io l’ho servita come antipasto ma, naturalmente, eliminando il salume può essere mangiato a fine pasto, o in qualsiasi altro momento della giornata che vi ispiri, come dolce.

Eccovi la ricetta, simile negli ingredienti e nella realizzazione al più noto gelo di mellone (anguria).

Ingredienti per 8 persone: 1 piccolo melone bianco; 100 g. di zucchero semolato; 70 g. di amido di grano o di mais; 50 g. di pistacchi; qualche foglia di menta; 16 fettine di prosciutto crudo dolce
Procedimento: Dividere a metà il “mellone”, eliminare i semi e tagliarlo a fette. Estrarne la polpa e passarla al passaverdura o frullarla con il robot da cucina. Se ne deve ricavare un litro di succo, avendo l’accortezza di passare il frullato ottenuto attraverso un setaccio a maglie fitte. Si versa dunque in una pentola e vi si aggiungono lo zucchero e l’amido Quest’ultimo andrà sciolto in una piccola quantità di succo prima di essere aggiunto al resto. Mettere anche i pistacchi grossolanamente tritati e cuocere a fuoco moderato fino a quando non raggiungerà la consistenza di un budino. Poco prima di spegnere il fuoco, aggiungere al composto le foglioline di menta. Terminata la cottura versare il “gelo” in coppette monoporzione già inumidite con acqua, ciò evita che la gelatina solidificando si attacchi alle pareti degli stampi. Lasciare raffreddare e riporre in frigorifero per un giorno.
Servire accompagnato da roselline di prosciutto crudo di Parma (si può anche acquistare in un unico pezzo e tagliarlo a fettine più spesse come nella foto) e con un buon bicchiere di vino. I sommelier sicuramente consiglierebbero un rosato o un rosso giovane vista la presenza del salume, io invece abbinerei un buon bianco profumato come il Grillo o l’Ansonica, magari proprio di qualche cantina menfitana.

Buoni sensi a tutti