martedì 8 dicembre 2015

Ad ognuno la sua SFINCIA

Sfince di "prescia"

A Palermo la parola sfincia evoca San Giuseppe, in onore del quale sono state create delle morbide “spugne” che vengono “inchiappate” (sporcate) con la crema di ricotta e decorate con i canditi. Ma in verità di sfince ce ne sono di diverso tipo e per ogni occasione: quelle di riso, quelle di “prescia”, con le patate o con la zucca; insomma, un solo piatto, tante varianti.

L’8 dicembre, giorno dedicato alla Madonna e che apre il lungo periodo delle festività natalizie, è tradizione fare le sfince cosiddette di “prescia”, ovvero delle sfere di pasta lievitata e fritta che poi vengono ricoperte di zucchero semolato e cannella. Queste semplici frittelle, tramandateci dagli Arabi, hanno una forma irregolare e una morbidezza tale da farle somigliare a delle spugne, tanto che il loro nome è mutuato dal latino “spongia”.

A casa mia non sono mai mancate, riesco ancora a vedere mia nonna Nella in cucina intenta a sbattere bene l’impasto e a mostrarmi la giusta consistenza per ottenere una buona riuscita delle sfince, che non devono assorbire olio ed essere soffici e profumate.

Bene, voglio condividere con voi la ricetta della mia famiglia che prevede l’utilizzo delle patate bollite.

Ingredienti: 350 gr. di farina 00; 200 gr. di patate; 1 uovo; 25 gr. di lievito di birra; circa 200 ml. di acqua; 1 cucchiaino di zucchero; una presa abbondante di sale; olio di arachidi per friggere; zucchero semolato e cannella q.b.

Procedimento: Per prima cosa, lessate le patate, sbucciatele e passatele allo schiacciapatate. Sciogliete il lievito in 100 ml d’acqua tiepida a cui avrete aggiunto anche lo zucchero (serve per attivare i lieviti).
Mettete la farina e il passato di patate in una terrina capiente con i bordi alti - può andare bene, all’occorrenza, anche una bacinella – fate il classico buco nel mezzo e aggiungete l’uovo e l’acqua con il lievito. Cominciate ad impastare con l’aiuto di una forchetta e poi continuate con le mani, sbattendo bene l’impasto fino a quando non formerà le prime bolle (ci vorranno circa 20 minuti).
A questo punto aggiungete il sale, lavorate l’impasto per altri 10 minuti e, quindi, avvolgete il contenitore in una coperta. Lasciate lievitare per circa 2 ore o fino a quando il composto non avrà raddoppiato il volume.
Scaldate l’olio nella friggitrice o in una casseruola con i bordi alti, le sfince devono galleggiare nell’olio per avere una cottura ottimale, quindi cominciate a friggere le “palline”: con un cucchiaio prendete un po’ di impasto e con l’aiuto di un dito fatelo cadere nell'olio bollente.
Lasciatele friggere fino a quando non avranno un bel colore dorato. Scolatele con una schiumarola e mettetele su della carta assorbente per eliminare l’unto in eccesso. Quando saranno tiepide, riponetele in un contenitore dove vi verrà facile mescolarle, e aggiungete zucchero semolato e cannella in quantità (devono essere tutte ricoperte). Disponetele in un bel piatto da portata e servitele accompagnate da un buon Marsala secco o con un distillato.



Suggerimenti: Per capire se l'impasto ha la giusta consistenza, chiudete la mano in un pugno e se l'impasto forma una sorta di pallina che esce tra indice e pollice avete raggiunto l'obiettivo.
Altro suggerimento, se quando friggete le sfince in ogni cucchiaio di composto aggiungete un pezzetto di acciuga e un cubetto di caciocavallo semi stagionato o di tuma, otterrete un ottimo antipasto da servire anche come sfizioso aperitivo. Potete anche variare gli ingredienti seguendo la vostra fantasia e i vostri gusti.


Buone cose fritte a tutti