lunedì 14 novembre 2016

La Cotognata. Un dolce dal sapore antico




"Attenta a quello che raccogli, quello è il frutto del peccato. È proibito prenderlo". E così, proprio per il sottile e viscerale piacere di infrangere le regole, con elegante determinazione,  allungò il suo bianco braccio e ne strappò uno.


Ma, in realtà, cos'è il peccato. Se tutto è relativo, anch'esso lo è; foss'anche solo per il semplice sillogismo che lo sostiene. Se è peccato: soddisfare le proprie pulsioni (sempre non facendo male ad altri); non accettare le regole come dogmi; non sottostare al potere (qualunque esso sia); non uniformarsi; sapersi porre dei dubbi, allora sono una peccatrice.

Si, lo sono, anche perché quel frutto l’ho colto e l’ho anche cucinato. E il risultato è stato un’eccellente cotognata.

Volete diventare dei bravi peccatori anche voi?
Ecco la ricetta. Quella antica.

Ingredienti: Mele cotogne; zucchero; limone; sale; olio di mandorle (facoltativo).

Procedimento: Lavate sotto l’acqua corrente i frutti che avete a disposizione, sfregandoli con le mani per eliminare la leggera peluria che a volte li ricopre.

Mettete, dunque, le mele in una pentola che le contenga tutte e aggiungete l’acqua necessaria a bollirle. Riponete il tegame sul fuoco e fatele cuocere fin quando la polpa non sarà morbida. Ci vogliono circa 40 minuti da quando inizia a bollire l’acqua. Per verificare che siano pronte, potete infilzarle con uno spiedo.

Nel frattempo, ricoprite dei recipienti larghi e bassi (tipo teglie con i bordi bassi o anche la leccarda del forno) con della carta forno o, meglio, ungeteli con dell’olio di mandorle.

Quando le mele cotogne saranno cotte, togliete la pentola dal fuoco e iniziate con pazienza a pulirle. Sono un po' dure al centro, quindi dotatevi di un tagliere e di un buon coltello. Spaccate ogni mela cotogna in quattro spicchi ed eliminate la buccia, il torsolo e le eventuali parti cattive.

Pesate la polpa che avete ricavato e mettetela in un tegame, possibilmente di rame stagnato, con lo stesso peso di zucchero. Aggiungete il succo di mezzo limone per ogni chilo di polpa e un pizzico di sale.
Rimettete sul fuoco e fate cuocere a fuoco moderato per circa 10 minuti; quindi, frullate tutto con un frullatore ad immersione e continuate a cuocere fino a quando non avrà una consistenza spessa e gelatinosa.


Adesso, versate il composto ottenuto nei recipienti previamente preparati. Livellatelo e lasciate raffreddare coperto da una sottile retina.
Dovrà asciugare per 3 giorni, avendo cura ogni giorno di girarla. Passato questo tempo, tagliate la cotognata in pezzi e passatela nello zucchero semolato. Conservatela in una scatola, meglio se di legno, ed offritela a merenda e non solo ai bambini.
Molti adulti avranno sussulti emotivi legati al passato, ma non temete, possono essere solo sussulti dolci.

Sono consapevole che sia una ricetta laboriosa ma, in questo caso, il peccato sarebbe non farla.
A buon intenditor…
Tante cose peccaminose a tutti