giovedì 12 ottobre 2017

Zuppa di cannellini e tenerumi


Quando ero bambina mi capitava di passare lunghi pomeriggi a casa della zia Mimma, una delle sorelle di mia madre. Mi piaceva andare da lei perché c’era Lessie, un collie scozzese bianco e nero dolcissimo. Ricordo che mi faceva mettere a cavalcioni su di lui e, aggrappata alla sua lunga criniera, mi portava in giro per la casa. Un altro ricordo è quello di una buonissima zuppa di cannellini e vurrani (borragini, per i non siculi) che la zia preparava nelle fresche giornate autunnali.

Ecco, la ricetta che voglio condividere con voi è una rivisitazione di questa zuppa, dove al posto della borragine ho utilizzato i tenerumi, cioè le foglie della Lagenaria Longissima in palermitano detta “’a cucuzza luonga”. 

Lo so, lo so, sono prettamente estivi ma, incredibilmente, il mio orto continua a regalarmene ancora in abbondanza.

I tenerumi, chiamati così nel palermitano, perché se ne mangiano i germogli e le foglie più tenere, hanno un sapore dolce e delicato, proprietà diuretiche e rinfrescanti, un basso apporto calorico e un’alta digeribilità. È una verdura, insieme al suo frutto, ricca di vitamine e sali minerali adattissima a qualsiasi tipo di dieta.
Tante sono le ricette più o meno tradizionali dove vengono utilizzati sia i tenerumi che la zucchina. Oggi ve li propongo in associazione con i fagioli cannellini, che arricchiscono la ricetta di proteine rendendolo così un piatto unico, dietetico e indicato per chi, per scelta o per necessità, non può mangiare la carne.

Ingredienti (per 4 persone): 400 gr. di fagioli cannellini; 1 mazzo di tenerumi; 1 spicchio d’aglio, 1 grossa cipolla bianca; 2 carote; 1 foglia d’alloro; olio extra vergine d’oliva; sale e pepe q.b.

Procedimento: Mettete i fagioli a bagno in acqua fredda per almeno 12 ore. Passato questo tempo, nettate i tenerumi, eliminate le parti dure ed i viticci, e lavateli bene. Sbucciate aglio, cipolla e carote. Il primo lo lasciate intero, mentre la cipolla e le carote e li riducete in cubetti.

In una capiente pentola – meglio se di coccio o di rame – mettete tutti gli ingredienti, eccetto il sale e l’olio, ricoperti a filo di acqua e fate cuocere per almeno due ore a fiamma molto moderata. Ricirdate di aggiungere il sale a metà cottura circa. La zuppa sarà pronta quando i fagioli cominceranno a sfaldarsi e si creerà un sughetto denso e corposo.

Servitela con un filo di olio a crudo, una macinata di pepe e, se volete, dei crostini di pane.

Buone cose lunghe e calde a tutti!


Suggerimenti: potete anche aggiungervi la pasta. In questo caso io, allungo un po’ d’acqua e, raggiunta nuovamente l’ebollizione, vi aggiungo della pasta lunga spezzata. A me piace “maccusa”, cioè densa, voi preparatela come più preferite.